Gestione dei vuoti bombole gas: 5 errori che costano di più
Il vero margine di un rivenditore si perde sui vuoti dimenticati. Cinque errori tipici e la contromisura operativa per ciascuno.
1. Non registrare la cauzione al momento della consegna
La cauzione è un credito verso il cliente: se non viene registrata subito con data, importo e numero di bombole, dopo pochi mesi diventa impossibile ricostruire chi deve cosa.
Un gestionale che pretende la firma digitale del cliente in consegna elimina il problema alla radice.
2. Confondere resi e sostituzioni
Se il ciclo pieno-vuoto non viene distinto dalla sostituzione, il magazzino non si aggiorna e le giacenze fisiche non corrispondono più a quelle a sistema. La conta annuale diventa un incubo.
3. Fidarsi della memoria dell'autista
Un autista fa fino a 60 stop al giorno. Nessuno può ricordare a memoria quanti vuoti ha ritirato da ogni cliente. Servono strumenti mobile che chiudano ogni consegna con numeri, non con post-it.
4. Non fare inventario delle giacenze cliente
Ogni cliente storico ha in casa o in azienda un certo numero di vuoti tuoi. Se non li conti almeno una volta all'anno, quei vuoti spariscono — spesso a favore di un concorrente che li ritira e li rimette in circolo.
5. Non incrociare vuoti e incassi
Un vuoto non reso è un incasso mancato oggi e un credito difficile domani. Il gestionale deve mostrare, per ogni cliente, il saldo vuoti insieme al saldo incassi: solo così l'ufficio ha il polso reale della situazione.
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